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Milano: la riapertura del Duomo è prevista per l’11 febbraio

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In occasione della riapertura del Duomo ci sarà uno sconto del 20% sulle visite guidate

La riapertura del Duomo è un primo segnale di ripresa per il capoluogo lombardo. Con il passaggio della Regione in fascia gialla sarà infatti possibile visitare il complesso monumentale a partire da giovedì 11 febbraio. L’accesso ai turisti sarà consentito dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17. 

La Veneranda Fabbrica del Duomo, l’ente preposto alla valorizzazione della Cattedrale, ha inoltre consigliato l’acquisto dei biglietti d’ingresso online. Si potrà acquistare direttamente dal sito www.duomomilano.it.

In occasione della riapertura del Duomo sarà effettuato uno sconto del 20% su tutte le visite guidate allo storico complesso milanese. Quest’ultimo comprende – oltre alla Cattedrale, finora aperta solamente ai fedeli – anche l’area archeologica, le terrazze e il museo. 

Acquistando il biglietto, inoltre, si potrà usufruire gratuitamente anche dei contenuti, generalmente a pagamento, dell’app ufficiale Duomo Milano. Sarà, quindi, possibile assistere ad un tour multimediale della cattedrale e del museo della durata di circa un’ora e 40 minuti. 

Saranno disponibili ben 85 punti di ascolto, attraverso cui scoprire i segreti dell’intero complesso monumentale. Questi saranno attivabili direttamente sullo smartphone con la funzione “nelle vicinanze” e si aggiorneranno man mano seguendo il percorso dell’utente. 

Duomo di Milano

Riapertura del Duomo: le misure di sicurezza

La riapertura del Duomo, tuttavia, sarà all’insegna della sicurezza. Per questo motivo alcuni spazi eccessivamente ristretti resteranno chiusi al pubblico. Un esempio è lo Scrupolo di San Carlo. Per lo stesso motivo gli orari e i percorsi potrebbero subire delle variazioni, al fine di consentire una migliore gestione dei flussi di turisti. 

La riapertura è senza dubbio in salita, a causa delle restrizioni agli spostamenti fra Regioni e lo stop durante il fine settimana. Si tratta, però, di un segnale di ripartenza importante sia per la città di Milano che per l’intera Regione Lombardia. 

Le chiusure verificatesi nel 2020, in particolare dal 24 febbraio al 1 marzo, dall’8 marzo al 28 maggio fino alla sospensione definitiva delle visite guidate il 5 novembre, hanno determinato, infatti, una perdita economica di notevole impatto. 

Il danno è stato quantificato in circa 23milioni di euro di mancati incassi. In più si è registrato un crollo delle presenze da 2,8 milioni nel 2019 a 590mila nel 2020. I curatori, però, stimano per il 2021 introiti per circa 4 milioni di euro, grazie alla biglietteria turistica.

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