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Quante e quali sono le Porte di Milano? Scopriamo la loro storia!

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Quante e quali sono le Porte di Milano?

Nate come fortificazioni a difesa della città, sono arrivate ai giorni nostri solamente in sei.

Frutti imponenti dell’epoca medievale e delle più svariate epoche tra cui quella napoleonica, le Porte di Milano hanno visto passare tantissime persone sotto le loro arcate.

Andiamo a conoscere le sei rimanenti un po’ più da vicino.

Quante e quali sono le Porte di Milano? Scopriamo la loro storia!

Porte di Milano, andiamo a conoscerle

Porta Garibaldi: al secolo Porta Comasina, cambiò nome nel 1860 dopo la venuta di Giuseppe Garibaldi.

Porta Nuova: nel 1840 sorgeva qui, in piazza Clotilde, la prima stazione ferroviaria di Milano (contrapposta alla Porta Vecchia di via Manzoni). Oggi i milanesi conoscono la zona per la presenza del Bosco Verticale e di altre grandi e note costruzioni moderne.

Porta Venezia: conosciuta come Porta Riconoscenza in epoca napoleonica e prima ancora denominata Porta Orientale, si trova a Nord-Est della città e fu costruita lungo i bastioni spagnoli.

Porta Vittoria: precedentemente Porta Tosa. La ragazza (tosa) in questione sarebbe stata la moglie di Federico Barbarossa, ritratta provocatoriamente “in fase di depilazione” (una gesto barbarico nel Medioevo).

Porta Romana: così denominata perché in direzione della capitale della penisola.

Porta Vigentina: apriva l’omonima strada che univa la città di Milano all’Abbazia di Mirasole.

Porta Lodovica: è una della Porte che non c’é più. Ad oggi permane solo il piazzale anteriore (crocevia di tram e mezzi pubblici), mentre fino agli anni Cinquanta si poteva vedere il casello dei dazi.

Porta Ticinese: per i milanesi “porta cicca” (piccola). Attraversandola si andava verso il Ticino.

Porta Magenta: una volta Porta Vercellina fino al 1859, quando Napoleone III e Vittorio Emanuele (dopo la battaglia di Magenta) la superarono e andarono verso l’Arco della Pace. Ad oggi non ve ne è più traccia.

Porta Sempione: nota come “Arco della pace” nacque con l’intento di unire simbolicamente Milano e la capitale francese. Proprio dalla piazza antistante partiranno infatti gli Champs Elysées milanesi.

Sono tante le Porte di Milano, una più curiosa dell’altra!

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