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La Casa con l’Orecchio di bronzo, un gioiello nascosto della nostra città di cui ci parla la nostra House Hunter Laura Polesinanti

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La Casa con l’Orecchio di bronzo, il primo citofono di Milano: un gioiello nascosto della nostra città di cui ci parla la nostra House Hunter Laura Polesinanti

Siamo nel Quadrilatero del Silenzio, un’oasi di pace nel centro della frenetica Milano. In via Serbelloni 10 un grande orecchio di bronzo pare voler ascoltare ciò che dicono i passanti. L’orecchio si trova sulla facciata di un palazzo liberty conosciuto appunto come Ca’ dell’ureggia, Casa dell’orecchio. L’edificio fu progettato dall’architetto e scultore Aldo Andreani negli anni ’20 ed ereditato dai coniugi Antonietta Busca e Andrea Sola Cabiati. Casa Sola Busca  è poco distante da Villa Invernizzi, la casa dove vivono i fenicotteri rosa. Il grande orecchio di bronzo sulla facciata è opera dello scultore milanese Adolfo Wildt. L’artista volle scolpire puntualmente il padiglione auricolare, il condotto uditivo esterno e, perché fosse ancora più realistico, persino le ciocche di capelli. Lo scopo dell’opera non era puramente estetico. L’orecchio di bronzo di via Serbelloni 10 fu il primo citofono di Milano e uno dei primi della storia. All’epoca il condotto dell’orecchio di bronzo conduceva al locale portineria del palazzo. I visitatori si annunciavano al custode, che provvedeva a comunicare il loro arrivo ai diretti interessati. Un’intuizione geniale di quella che sarebbe stata la funzione del citofono: parlare direttamente all’orecchio dell’interlocutore. Un po’ come le 23 trombe di Alberto Garutti installate in p.zza Gae Aulenti pochi anni fa’. Con l’avvento degli apparecchi evoluti è venuta meno la funzione dell’opera di Wildt, ma ne è rimasta l’aura leggendaria. Si dice, infatti, che sussurrando i propri desideri al grande orecchio di bronzo, questi si realizzeranno. Se i 23 tubi in alluminio in p.zza Gae Aulenti raccolgono “le voci della città” (titolo dell’opera), l’orecchio di bronzo nel Quadrilatero del Silenzio carpisce i suoni più segreti. Non stupiamoci, dunque, se passando da via Serbelloni abbiamo la sensazione di essere ascoltati.

 

A cura di Laura Polesinanti, House Hunter ed intermediaria immobiliare