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Il palazzo più eclettico di Milano: Palazzo Berri Meregalli, un gioiello di cui ci parla la nostra House Hunter Laura Polesinanti

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Il palazzo più eclettico di Milano: Palazzo Berri Meregalli, un gioiello di cui ci parla la nostra House Hunter Laura Polesinanti

In via Cappuccini 8, all’angolo con via Vivaio, alzando lo sguardo ci si trova di fronte ad un palazzo molto particolare. Si tratta di  Palazzo Berri Meregalli. La prima sensazione è di disorientamento per la varietà di stili architettonici. C’è chi lo definisce liberty per i ferri battuti e le statue che raffigurano animali. Per altri va annoverato tra gli edifici di epoca romanica in virtù della monumentalità della costruzione. Qualcuno ne riconosce il carattere bizantino per  i mosaici. Qualcun altro attribuisce l’abbondanza di dettagli decorativi allo stile barocco. Sicuramente è il palazzo più eclettico di Milano. Artefice di cotanta abbondanza è l’architetto piacentino Giulio Ulisse Arata. Il palazzo è stato costruito tra il 1911 e 1913.  Le statue di animali che ornano le facciate sembrano rincorrersi fra gli archi in pietra. La pietra e il cemento conferiscono un aspetto un po’ cupo. Il portone su cui fanno da guardiani sculture inquietanti,  evoca l’entrata di un castello medievale. Anche l’interno del palazzo vede mescolarsi diversi stili.  Il pavimento, i soffitti e le colonne sono decorati in parte da semplici mattoni, in parte da sfarzosi mosaici. Al di là di un grandioso cancello in ferro battuto, tipico delle fortezze medievali, si apre l’androne. La vetrata sul fondo illumina mosaici blu e oro. Al centro ci accoglie la scultura che rappresenta la testa della Vittoria Alata. Il volto e l’ala senza corpo simboleggiano la dimensione spirituale. La statua è stata eseguita di Adolfo Wildt tra la fine del 1918 e gli inizi del 1919. Lo scultore è autore anche dell’orecchio di bronzo di Casa Sola Busca. Nella stessa zona ci sono le altre due case commissionate dalla famiglia meneghina Berri Meregalli. Una è in via Mozart 21, l’altra in via Barozzi 7. Stesso autore, stesso stile indefinito. A pochi passi da qui vivono i fenicotteri rosa di Villa Invernizzi. Siamo nel Quadrilatero del Silenzio, un’area di Milano ricca di case e palazzi degni di nota. Questo in via Cappuccini 8 sicuramente ci conduce in una suggestiva dimensione spazio-temporale.

A cura di Laura Polesinanti, House Hunter ed intermediaria immobiliare