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Fermata metro Crocetta di Milano: perché si chiama così?

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Perché la Fermata metro Crocetta di Milano porta questo nome? Scopriamolo insieme

Tra le tante fermate della metro dal nome particolare, la fermata metro Crocetta di Milano desta molta curiosità.
Perché si chiama così?
Si potrebbe pensare che nelle vicinanze ci sia una qualche croce, invece nulla.
Infatti, uscendo dalla fermata della metro gialla in questione, nella piazzetta spartitraffico che divide corso di Porta Romana da corso di Porta Vigentina, ci si imbatte in un obelisco con un cima la scultura di San Calimero.
Solo una persona è riuscita a venire a capo di questo enigma. Si tratta della scrittrice, giornalista, autrice e conduttrice radiofonica Giovanna Ferrante.
Come riportato da Milano Città Stato, secondo la Ferrante il termine crocetta indicherebbe una croce stazione che, nelle epoche dilaniate dalla peste, venivano posizionate nei crocevia con accanto piccoli altari che fungevano in una sorta di chiesa all’aperto.
Secondo la devozione popolare, queste crocette collocate in luoghi di grande passaggio avevano il ruolo di consentire anche agli ammalati di seguire le funzioni religiose pur restando nelle loro case.
Quindi il nome Crocetta di Milano deriva dalla crocetta di Porta Romana, voluta da San Carlo, e posta dove sorge attualmente la fermata della metro.
Il Cinquecento, secolo tragico per le pestilenze, vide sorgere molte altre crocette un diverse zone della città.
Ma perché la croce non c’è più?
La risposta è semplice. Nel 1700 la crocetta venne sostituita dalla statua di San Calimero, quarto Vescovo di Milano dal 270 al 280 d.C., il quale era molto amato dai milanesi tanto che gli dedicarono una basilica.
Dunque, dopo esserci occupati dei bizzarri nomi di altre fermate metro, abbiamo risolto anche il mistero che si celava dietro la storia della fermata metro Crocetta di Milano.
(Foto tratta da Milano Città Stato)