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8 novembre 1894: nasce a Milano il Touring Club di viaggi e turismo!

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8 novembre 1894: nasce a Milano il Touring Club di viaggi e turismo!
8 novembre 1894: nasce a Milano il Touring Club di viaggi e turismo!

8 novembre 1894 viene fondato a Milano il touring club, il club promotore del turismo e del viaggio in Italia.

La storia

Era l’8 novembre 1894, quando un gruppo di 57 intrepidi velocipedisti si riunì per fondare a Milano il Touring Club Ciclistico Italiano (Tcci). Diventato poi, di lì a poco, il Touring Club Italiano.

Obiettivo: “diffondere i valori ideali e pratici del ciclismo e del viaggio“. Anteprima di quel “far conoscere l’Italia agli italiani” che sarebbe stato la bandiera del Touring per decenni.

1894/1945

Dalla sua nascita fino agli anni ’40 il Tci attira l’interesse della società italiana, raggiungendo già nel 1899 i 16.000 soci.
Propone le prime piste ciclabili, cassette di riparazione e pronto soccorso lungo le strade. Opponendosi alla tassa sui velocipedi, al fine della diffusione e dello sviluppo del turismo.
Con l’avvento dell’automobile, si apre a tutte le nuove forme di turismo e divenendo istituzione di prestigio nazionale. Propone la rivalutazione delle regioni meno conosciute e si impegna nella valorizzazione dell’ambiente urbano e naturale.

Nel 1914 pubblica i primi volumi della Guida d’Italia, che diventerà riconosciuta come “Guida Rossa”. In seguito pubblica la Carta Turistica d’Italia in scala 1:250.000.

Le guide turistiche hanno un’accoglienza trionfale:

  • la prima Guida d’Italia per stranieri (1922);
  • la prima Guida gastronomica d’Italia (1931);
  • la collana Guida dei monti d’Italia (1934).

1945/1980

Negli anni ’40 il Tci partecipa alla ricostruzione del Paese, contribuendo alle ricerche dei dispersi di guerra. Nel 1946 arrivano le prime vacanze collettive, a cui seguiranno nel 1948 vacanze, soggiorni individuali e campeggi. Negli anni ’50 riprende la pubblicazione di guide, riviste e cartografia che si avvale di nuovi e moderni macchinari.

Gli anni ’60 e ’70 vedono il consolidamento del Tci come fulcro organizzativo dello sviluppo turistico. Aumenta l’impegno nella gestione di villaggi vacanza e nell’organizzazione dei viaggi: aprono i Villaggi Tci a: Marina di Camerota, in Campania, a La Maddalena, in Sardegna, e alle Tremiti, in Puglia.

Nel 1961 escono i primi volumi della Guida d’Europa, collana che andrà ampliandosi nei decenni successivi anche Stati extraeuropei, mantenendo comunque l’inconfondibile colore verde della copertina. Nel 1971 nasce Qui Touring, il mensile del Tci spedito in esclusiva a tutti i Soci. Con una tiratura che per molti anni ha superato le 500.000 copie, è la rivista di turismo più diffusa in Italia.

1981-oggi

Alla fine degli anni ’80 viene creato il Centro Studi, che inaugura l’attività nel settore della consulenza turistica. Nel 1992 il Centro Studi pubblica il primo dei Libri Bianchi, dossier riguardanti temi turistici, ambientali e culturali.

Nel 1996 il Tci  è la prima associazione turistica italiana ad avere un sito internet. Nel 1998 parte il progetto Bandiere arancioni, volto alla valorizzazione dei comuni dell’entroterra. Oggi le località certificate con la Bandiera arancione sono quasi 200.

Nello stesso anno il Tci fa partire un’iniziativa che punta a valorizzare l’Italia minore: è la Penisola del Tesoro, un calendario di visite gratuite tra luoghi, città e monumenti ancora poco noti al grande pubblico.

I primi anni del nuovo secolo vedono il Tci impegnato più che mai al rinnovamento del mondo turistico in evoluzione. Si rinnova l’editoria, prima con la nascita delle Guide Gialle, a cui seguiranno le Nuove Guide Verdi. Nel 2005 parte il programma Aperti per Voi: migliaia di Volontari Tci si impegnano a tenere aperti decine di monumenti altresì chiusi al pubblico. Dal 2010 prendono vita nuovi progetti basati sul mondo del web: nasce il Club, la community di Touring Club Italiano che raduna attività dal territorio, racconti ed esperienze dei viaggiatori.

Del resto, il Tci è sempre in continuo rinnovamento e propone un costante interesse per tutto ciò che concerne l’ambito turistico-culturale. Ci auguriamo che prosegua così, in nome di quei valori “ideali e pratici” che lo hanno condotto, fino ad oggi, nella ricerca continua di una scoperta nel viaggio.

@Clelia Mumolo

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