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A Milano il nuovo sharing su monopattino, per rendere la città più green

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A Milano il nuovo sharing su monopattino, per rendere la città più green
A Milano il nuovo sharing su monopattino, per rendere la città più green

Ecco il nuovo sharing su monopattino a Milano, un altro modo per girare la città.

Lo sharing è ormai cosa più che testata. Ma che ve ne pare se vi dicessero che a Milano il nuovo sharing su monopattino è l’ultima novità? Milano si è adeguata ad altre città come San Francisco e Los Angeles, ma anche New York,dove la moda dello sharing del monopattino è dilagante.

Lo sharing su monopattino.

Da sabato 20 ottobre, circolano in città almeno 20 monopattini marchiati “Helbiz”, per il nuovo sharing su monopattino. Si tratta di un’azienda statunitense che risulta interessata a portare in Italia il mezzo di trasporto. Nelle vie centrali di Milano, tra piazza San Babila e piazza Castello, sono stati depositati i primi monopattini. Sebbene si trovino in queste zone specifiche, possono essere utilizzati per spostarsi in tutte le direzioni. Tutto è stato pensato per creare della concorrenza con lo sharing delle biciclette. Si tratta di mezzi più veloci (25 km/h) ma anche mezzi più eco-sostenibili e meno ingombranti di scooter o macchine.

Come si utilizzano.

Ebbene, ha delle piccole e semplici regole. Per localizzarli e prenotarli è sufficiente scaricare la app di «Helbiz». Per depositarli sarà possibile usufruire del sistema «free floating», ovvero terminata la corsa, i monopattini potranno essere lasciati in qualsiasi punto. Le ricariche saranno gestite da personale aziendale, anche se è possibile alimentare i monopattini per conto proprio e avere poi uno sconto da utilizzare nel servizio.

È già possibile utilizzarli?

Possiamo dire che il nuovo sharing su monopattino è una novità assoluta per l’Italia. L’unico problema è che in Italia non c’è una legge che regolamenti la corsa dei monopattini elettrici. Il mezzo ricade infatti nella categoria di microciclomotori elettrici. “Avendo una velocità massima superiore a sei chilometri orari e non avendo la pedalata assistita, sono da considerare tra i ciclomotori o motoveicoli». La differenza con gli scooter è che non sono omologati o assicurati. Per questo motivo rappresentano un caso limite nella categoria dei mezzi di trasporto privati. Lo sharing su monopattino è un test per la città, per vedere come reagisce il capoluogo milanese a una novità tanto occidentale, per poi, eventualmente, aumentare il numero di mezzi. Si spera anche che questa idea metta a regola di ciclomotori sostenibili, divertenti e partici.

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