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Forno collettivo a Milano: la bakery con impasti speciali!

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Forno collettivo a Milano: la bakery con impasti speciali!
Forno collettivo a Milano: la bakery con impasti speciali!

La ricetta dal nome S41 perché l’impasto definitivo è arrivato dopo 40 prove. Un pane semplice, quello del Forno Collettivo a Milano, che lievita in 24 ore!

 

Dove?

Nel panorama dei locali milanesi, una delle novità più recenti è sicuramente il Forno Collettivo a Milano, concept store e laboratorio dedicato al pane in cui potersi recare in ogni momento della giornata, anche per il brunch della domenica.

A Porta Venezia è nato lo spin-off dedicato al pane: Forno Collettivo a Milano! L’inaugurazione è avvenuta il 30 agosto, ma già da un paio di mesi prima l’attività del laboratorio dedicato agli impasti era aperta anche ai panificatori.

Di cosa si tratta?

Una panetteria vera e propria e imperdibile meta per le colazioni o pranzo. Vasta è l’offerta di pasti d’ispirazione mediterranea, l’accento è posto sui vegetali accompagnati da una selezione di flatbread a pranzo, per poi trasformarsi in cocktail bar all’ora dell’aperitivo.

La ricetta S41

L’impasto definitivo per ottenere il “pane perfetto” è giunto dopo la 40esima prova d’assaggio. Da qui il nome S41 del magnifico pane a lievitazione naturale in 24 ore. Si tratta di un pane molto semplice che ha passato il test severissimo di due esperte: Laura Lazzaroni, l’esperta italiano più rinomata in materia di grani e lieviti, e Carol Choi, panificatrice newyorkese di grande esperienza.

Il filo rosso è la fermentazione ad acidità sostenuta, con una mollica fondente e cremosa. Le farine selezionate provengono da vecchie varietà di grano in purezza. In vendita due tipi di pane: una forma classica da 800 grammi e, ogni settimana, un nuovo tasting bread: un pane da degustazione tracciabile, con indicazioni precise sul coltivatore del grano e molitore.

Com’è il pane di Forno collettivo?

Una crosta, croccante grazie all’elevata idratazione dell’impasto e all’acidità persistente. Perfetto da un punto di vista organolettico, ma soprattutto buono dentro e fuori.

Da non perdere il Babka, lievitato di tradizione ebraica newyorkese, goloso e leggero. E per chi fretta non ne ha nella città più frenetica d’Italia i 30 posti a sedere danno la possibilità di un break sano e leggero allo stesso tempo.

Il brunch della domenica

Adatto anche per il brunch domenicale. Si può scegliere liberamente dal menu oppure optare per un set: il Bakery da 18 euro e quello Cucina da 20 euro. Ogni set include un piatto a scelta, un dolce, un calice di vino e infine il caffè.

Per entrambe le opzioni si può scegliere tra carne, pesce o di verdura. Ad esempio: uova alla benedict servite su crostone di pane o Flatbread farcito con agnello e yogurt alla paprika, pollo e caviale di melanzane oppure falafel e salsa verde.

Per maggiori informazioni cliccate qui.

@Clelia Mumolo

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