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Famiglie illustri di Milano: chi era Branda da Castiglione?

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Famiglie illustri di Milano
Famiglie illustri di Milano

Da Lucrezia Porro di Lentate al il figlio Branda da Castiglione, i personaggi di spicco delle famiglie illustri di Milano!

Chi era Lucrezia Porro?

La nobildonna Lucrezia Porro di Lentate nasce probabilmente verso il 1330. È una dei sei figli del conte Stefano e di Caterina de Capitanei. Il conte Stefano aveva fatto edificare ed affrescare l’oratorio di santo Stefano Protomartire a Lentate. Rinomatissimo per le vicende artistiche dell’arte gotica lombarda, come l’oratorio di Mocchirolo. In Lentate vi era anche un terzo edificio gotico voluto nella prima metà del Trecento dal sacerdote Princivallo Porro, ma fu demolito in tempi relativamente recenti, per far posto all’ampliamento della chiesa di san Vito. Lucrezia sposò Maffiolo da Castiglione, un aristocratico milanese originario del Seprio.

Branda da Castiglione

Dal loro matrimonio nacque Branda da Castiglione il 4 febbraio del 1350. La famiglia destinò Branda alla carriera religiosa: per questo motivo il futuro cardinale si laureerà in diritto civile e canonico. Docente a Pavia di diritto negli anni 1388-89, subì l’influenza di Konrad Waldhauser, difensore di quella “devotio” moderna indirizzata alla diffusione della dottrina evangelica, all’esercizio della carità, alla riforma del clero e alla vita religiosa.

La vita religiosa

Nel 1389 Branda fu inviato dai Visconti quale ambasciatore presso il Pontefice Bonifacio IX. Nominato Vescovo di Piacenza nel 1404, fu trasferito in Ungheria come legato del Pontefice Giovanni XXII e nel 1411 era già cardinale con il titolo di san Clemente. Vescovo e Conte di Veszprèm nel 1412, ebbe parte di rilievo nei Concili di Pisa, di Costanza e di Basilea. Nel 1417 ottiene l’agognato titolo palatino già goduto dal nonno materno. Il titolo è concesso con privilegio dell’Imperatore Sigismondo in favore di tutti i membri maschi del casato Castiglioni.

Il patrimonio artistico

Per iniziativa del cardinale furono costruiti molti nuovi edifici in Castiglione Olona, dove fu presente soprattutto come mecenate; in particolare ricordiamo la collegiata, opera di Masolino da Panicale (all’anagrafe Tommaso di Cristoforo Fini) frescante tra i maggiori del tempo che Branda presumibilmente incontrò a Firenze. Della lunga vita del cardinal da Castiglione e della sua discendenza si hanno molte notizie perché trasmesse da una cronaca pergamenacea redatta dal moravo Giovanni da Olmutz, segretario del prelato. Nel febbraio del 1443 il documento fu deposto nel sarcofago di pietra allestito nella Collegiata dei santi Stefano e Lorenzo di Castiglione Olona e fu ritrovato il 13 giugno 1935, quando si procedette alla ricognizione della salma.

@Clelia Mumolo

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