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Milano, Marinella, canzone di Fabrizio De Andrè, un fatto di cronaca reale

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Milano, Marinella, canzone di Fabrizio De Andrè, un fatto di cronaca reale
Milano, Marinella, canzone di Fabrizio De Andrè, un fatto di cronaca reale

Dalla realtà alla canzone: tutti conosco i versi di questa poesia di Fabrizio de Andrè, ma pochi sanno che a Milano, Marinella (forse) ci è proprio nata.

La canzone di Marinella di Fabrizio De André, è un’opera musicale del 1962.

Classificatasi ai primi posti tra le duecentocinquanta canzoni italiane più belle di sempre, la ballata dedicata a questa donna, appunto Marinella, deve le sue origini a un fatto di cronaca che De André lesse sui quotidiani dell’epoca.

Nel 1997 Fabrizio De Andrè ha dichiarato in un’intervista: «[Il brano] É nato da una specie di romanzo familiare applicato ad una ragazza che a 16 anni si era trovata a fare la prostituta ed era stata scaraventata nel Tanaro o nella Bormida da un delinquente. […] La storia di quella ragazza mi aveva talmente emozionato che ho cercato di reinventarle una vita e di addolcirle la morte».

Milano, Marinella e le sue origini meneghine

La prostituta protagonista della canzone però, sembrerebbe avere origini proprio milanesi, lei così come l’intero fatto di cronaca nera.

Secondo un articolo apparso sulla Gazzetta del Popolo alla fine di gennaio del 1953, una certa Maria Boccuzzi (conosciuta come Mary Pirimpo), prostituta e ballerina nei night club, sarebbe stata rinvenuta uccisa da svariati colpi di arma da fuoco, nel fiume Olona.

Il caso rimase a lungo irrisolto e animò la cronaca locale per diversi mesi.

Marinella, storia di una donna sfortunata

Nata in Calabria negli anni ’20, Marinella si trasferì presto a Milano e, dopo essersi innamorata di un giovane del luogo, si separò dalla famiglia.

Venuta meno la malvista relazione, ne ebbe altre e iniziò a vivere una vita sulla strada, la stessa che l’avrebbe poi portata alla morte nell’inverno del 1953.

La ballata di De André, triste e dolce allo stesso tempo, riesce in qualche modo a dare soavità alla tragica fine di questa donna, segnata da una vita difficile e da una morte tragica, proprio sulle rive di un fiume di Milano.

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