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Il nuovo triangolo industriale tra Milano, Veneto ed Emilia.

Le regioni del nord unite per il nuovo triangolo industriale tra Milano, Veneto ed Emilia.

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Il nuovo triangolo industriale tra Milano, Veneto ed Emilia.

Le Territoriali Confindustria di Treviso e Padova, si sono unite il 15 giugno ad altre aree da Venezia fino a Pordenone. L’intento è quello di costruire un nuovo triangolo industriale tra Milano, Veneto ed Emilia. L’assemblea si è tenuta a Marghera e le aree venete considerate sono Venezia, Rovigo, Belluno e Pordenone. 3.400 imprese associate (piccole, in maggioranza ma molto dinamiche), con 160mila dipendenti. Questo è espressione di un sistema che nel 2017 ha esportato per 22,5 miliardi di euro, il 37% di tutto l’export veneto e il 5% dell’export nazionale.  Bonomi dichiara: “La somma delle tre regioni rappresenta il 40% del PIL nazionale e il 50% delle esportazioni. Questi dati fanno capire la loro importanza economica.” Bonomi è il presidente di Assolombarda, che continua: “Affermo da molto tempo che dobbiamo avere una visione del mondo. Inoltre dobbiamo essere un traino per il Paese. Noi abbiamo bisogno dell’Italia e l’Italia del nuovo triangolo industriale tra Milano, Venezia ed Emilia. È anche importante è avere gli strumenti che stimolino la nostra capacità di competere nel mondo.

Il nuovo triangolo in Europa.

Marco Fortis, della Fondazione Edison dice: “Il nuovo triangolo industriale Milano, Veneto ed Emilia, nasce in territori che hanno saputo contenere le perdite nonostante la crisi. La Lombardia e il Nordest producono un PIL di 738 miliardi di euro. Questo numero la rende la sesta nazione d’Europa con un valore aggiunto di 141 miliardi di euro.”

Questo nuovo triangolo industriale Milano, Veneto ed Emilia, tratta un’economia aperta, fortemente segnata dall’innovazione e dall’inclusione sociale. Le fabbriche sono ancora oggi un buon ascensore sociale, dimostrano una crescente tendenza all’export. Si prospetta un’economia ben integrata con l’industria tedesca ma anche francese e quanto mai sensibile a processi di attività di mercati dinamici.

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