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Milano a cerchi: perché Milano è concentrica?

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Milano a cerchi
Milano a cerchi

Milano ama sempre distinguersi, una pianta radiocentrica inusuale? Milano a cerchi: cosa non sappiamo della città più affascinante d’Italia?

Le città a scacchiera: da Babilonia a Roma

La prima attestazione di pianta a scacchiera risale al 3300 a.C, nella città di Rehman Dheri nella valle dell’Indo. Tale metodo di impostazione urbana semplice e adatto alla difesa militare, si è poi diffuso a Babilonia. Da lì all’Antico Egitto, alla Grecia e infine a Roma. L’Impero la veicolò a gran parte d’Europa: oggi, tutte le città che finiscono in -caster, come Lancaster, o in -chester, come Manchester, suffissi mutuati dal latino castrum, sono state fondate dai Romani e hanno una pianta a scacchiera. Londra, New York e Vienna sono altri esempi perfetti di questo disegno architettonico.

 

Milano è radiocentrica

Milano, come sempre, si distingue: ma la pianta radiocentrica è necessaria e consequenziale. A differenza della grande maggioranza delle città del mondo, Milano non ha una pianta a scacchiera, ma si sviluppa su di una pianta radiocentrica.

Essa è infatti tipica delle città che sorgono in aree pianeggianti, all’incrocio di strade terrestri o di vie fluviali. Milano, com’è noto, sorge sulla linea dei fontanili. La pianta radiocentrica favorisce gli spostamenti dalle periferie al centro. Naturalmente presentato come fulcro economico, consentendo di spargere aree verdi e industriali ai margini.

Altri esempi di città sviluppate sulla falsariga meneghina sono Bologna, Washington e Mosca.

credits: wikipedia

@Clelia Mumolo

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