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Boom della musica elettronica a Milano: l’esplosione del genere negli anni ’50!

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Boom della musica elettronica a Milano: l'esplosione del genere negli anni '50!
Boom della musica elettronica a Milano: l'esplosione del genere negli anni '50!

Facciamo un salto nella Milano capitale della musica elettronica degli anni 50! Vediamo insieme cosa successe 70 anni fa.

Esigenza di nuovo e scuole internazionali

Dopo la Seconda Guerra Mondiale nasce l’esigenza di sperimentare in diversi campi, compreso quello musicale. In questo periodo, contemporaneamente in varie metropoli europee, sorgono diversi centri che si dedicano alla ricerca di suoni nuovi. Infatti, tra la metà degli anni 40 e la fine dei 60 emergono diverse “scuole” di musica elettroacustica. Tra queste ricordiamo tape e computer music e musica elettronica e concreta.

Grazie al miglioramento delle tecniche di registrazione, vennero diffusi i primi strumenti elettronici a livello mondiale. Nel 1948 nasce il Groupe de Recherches de Musique Concrete di Parigi. Tre anni dopo a Colonia viene fondato lo Studio für Electronische Musik e pochi mesi dopo il Music for Tape Recorder di NY.

Milano capitale della musica elettronica degli anni 50

È in questo quadro di sviluppo internazionale che si inserisce l’esperienza dello Studio di fonologia musicale Rai di Milano. Collocato lungo il centralissimo Corso Sempione, venne aperto nel 1955 da Luciano Berio e Bruno Maderna. Morto il primo nel 2003 e il secondo nel 1973, entrambi furono musicisti di grande importanza per lo sviluppo della musica elettronica.

L’attività dello Studio di fonologia musicale Rai di Milano

In particolare, Berio tenne corsi di composizione presso prestigiosissime istituzioni, come Harvard e la Julliard di NY. Maderna invece fonde nella sua esperienza attività compositiva e direttoriale. Artisti poliedrici e stimati a livello internazionale, i due dedicano anima e corpo alla fondazione dello Studio.

Altre due figure di importanza fondamentale per la fondazione e l’attività dello Studio milanese furono il fisico Alfredo Lietti e il tecnico Marino Zuccheri. In particolare, alla morte di quest’ultimo avvenuta nel 1983 cessa anche l’attività del centro Rai. Dal 2008 è possibile visitare uno spazio dedicato all’istituzione presso il Museo degli Strumenti Musicali del Castello Sforzesco di Milano.

Musica sperimentale e colonne sonore

Lo Studio di fonologia Rai fu in quegli anni una delle istituzioni più autorevoli in campo di sperimentazione musicale. Gli altri centri che contendono il primato a Milano sono quelli di Parigi e Colonia. Specializzato in musica elettronica e concreta, il centro musicale meneghino si occupava principalmente di produrre musica sperimentale e colonne sonore. In particolare, queste ultime venivano ideate ad un triplo livello radiofonico, televisivo e cinematografico.

Chiara Savi

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