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Tappe turistiche a Milano: luoghi insoliti per conoscere la città meneghina

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Tappe turistiche a Milano: luoghi insoliti per conoscere la città meneghina
Tappe turistiche a Milano: luoghi insoliti per conoscere la città meneghina

Conoscere la città attraverso tre tappe turistiche di Milano che non tutti conoscono.

Quando i turisti vogliono vivere Milano, pensano ai luoghi classici della città. Partendo da Piazza del Duomo, passando per corso Vittorio Emanuele fino ad arrivare a Piazza San Babila. Oppure via Torino o Corso Buenos Aires per un po’ di shopping. Ma ci sono altri luoghi, non così comuni, per vivere la vera Milano. Ecco 3 tappe turistiche di Milano inusuali da scoprire.

Tortona

La prima delle tappe turistiche di Milano è zona Tortona. Non è la classica zona turistica, eppure offre ottimi spunti per vivere Milano. Si tratta della zona del design per eccellenza, con fabbriche e capannoni industriali. Questo, era un ex quartiere industriale che ha lasciato spazio a tendenze della moda, cinema e musei. Un esempio è il MUDEC, museo delle culture, che ospita mostre pittoriche, laboratori dibattiti e incontri. Incontriamo poi Cinema Mexico, classico cinema di una volta. Il Cinema Mexico propone un cartellone cinematografico di film d’essai, in lingua originale e con un coerente arredo in stile art déco. Qui è possibile immergersi nella visione di pellicole ricercate solo per veri intenditori. Infine, possiamo trovare il Vicolo dei Lavandai, che sofia sul Naviglio Grande. Tipico vicolo milanese degli anni cinquanta, con il caratteristico lavatoio che da il nome alla via. Curiosità di questo vicolo, è che il lavatoio era dedicato ai lavandai e non alle lavandaie milanesi. Qui gli uomini erano organizzati in vere e proprie associazioni, tanto da creare la Confraternita dei Lavandai.

Brera

La seconda tappe turistiche di Milano è sicuramente la zona di Brera. Il quartiere degli artisti per eccellenza, Brera, è famosa per il suo stile originale e per i negozi di antiquariato.  Ogni terza domenica del mese è presente il famoso mercatino in via Fiori Chiari. Essendo un quartiere dedicato alla cultura, è giusto citare Palazzo Clerici e la Pinacoteca. Brera è però anche una zona green, con il suo orto botanico. Palazzo Clerici è uno dei tanti palazzi storici di Milano, antica dimora nobile privata che custodisce capolavori del Rococò. Troviamo anche la Galleria dipinta da Tiepolo, rappresentante figure retoriche e miti. Poi abbiamo la Pinacoteca, che riassume al suo interno l’arte antica e moderna. La Pinacoteca di Brera venne fondata nel 1776 dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria. In essa sono conservati i capolavori di maestri come Raffaello e Caravaggio. Infine, l’Orto botanico, anche esso voluto dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria nel 1774. Custodisce più di 300 specie botaniche, in più troviamo una vasca settecentesca dove crescono iris e ninfee. Oltre all’aspetto naturalistico, nell’Orto botanico troviamo anche architetture del passato, come la serra attribuita a Giuseppe Piermarini.

Cinque Vie

L’ultima delle tappe turistiche di Milano è la zona di Cinque Vie. Si tratta di cinque strade convergenti: Via Santa Maria, Via Santa Maria Podone, Via Santa Maria Fulcorina, Via Bocchetto, Via del Bollo. Questo punto della città è stato un importante fulcro di scambi fin dall’epoca romana. Oggi continua ad esserlo, proponendo uno straordinario itinerario culturale che si compone di musei, chiese, chiostri, siti archeologici e cortili privati. Alle spalle della basilica di Sant’Ambrogio, troviamo il Palazzo di Santa Valeria, conosciuto anche come Casa della Seta.  In questa zona si trovano anche le Cavallerizze, strutture storiche che facevano parte di un ex monastero Olivetano, adibito a caserma militare. Si trattava di scuderie con tanto di maneggio, che furono colpite dai bombardamenti nel 1943. Negli anni è stata ricostruita la parte di edificio distrutta ed è stato adibito il tutto a spazio museale.

Federica Elli

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