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Open House Milano 2018: riscopriamo l’architettura milanese

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Open House Milano 2018: riscopriamo l’architettura milanese
Open House Milano 2018: riscopriamo l’architettura milanese

Il prossimo weekend aperture straordinarie gratuite in tutto il capoluogo meneghino in occasione di Open House Milano 2018!

Sabato 5 e domenica 6 maggio durante l’evento Open House Milano 2018 sarà possibile scoprire angoli inediti del capoluogo meneghino. La manifestazione prevede l’apertura al pubblico di oltre 100 strutture che normalmente non prevedono l’accesso ai visitatori. Gli edifici che prendono parte al progetto saranno accessibili gratuitamente per tutto il weekend.

Open House Worldwide

La manifestazione OHM si inserisce in un contesto più ampio. Con oltre 31 città partecipanti in ben 4 continenti, Open House Worldwide è un progetto senza confini geografici. Il concept della manifestazione nasce a Londra, sede del primo sperimentale Open House. A partire dal 2012 il progetto sbarca anche in Italia, con Open House Roma. È dal 2015 che Milano è entrata a far parte del concept internazionale di OHW. Inoltre, anche il capoluogo piemontese è entrato a far parte della OHW Family, con Open House Torino. à eventuale collegamento

Lo scopo del progetto

Lo scopo del progetto è quello di far riscoprire il patrimonio architettonico, antico e moderno, delle città partecipanti all’iniziativa. Utile per imparare a conoscere la ricchezza culturale ed artistica della nostra città da angolazioni inedite, normalmente inaccessibili ai più. Obbiettivo focale del progetto è anche quello di permettere al cittadino di prendere parte ai cambiamenti che interessano il territorio di appartenenza. Lo skyline di Milano in continua metamorfosi è il luogo perfetto dove realizzarlo.

Le novità di Open House Milano 2018

La prima edizione meneghina dell’evento ha registrato più di 20000 visitatori, 200 volontari ed oltre 87 strutture aperte al pubblico. Dopo il successo degli ultimi due anni, la terza edizione dell’evento prevedrà numerose novità. Prima di tutto, come abbiamo già detto le strutture partecipanti al progetto quest’anno saranno più di 100. Inoltre, quest’anno la manifestazione si estenderà ben oltre i confini milanesi.

Gli itinerari

In particolare, gli itinerari dell’evento si basano sui sestieri (Sestiere di Porta Orientale, Romana, Ticinese, Vercellina, Nuova e Comasina). Si indica con il termine sestiere, letteralmente “una sesta parte della città”, ognuna delle sei zone in cui era suddivisa la vecchia Milano. A loro volta, i sestieri si dividevano in 5 contrade. Quest’anno il sesto sestiere, quello di Porta Ticinese, si estenderà fino alla cittadina di Vigevano. Anche qui, come nel capoluogo milanese, sarà possibile visitare luoghi normalmente interdetti al pubblico, come l’incantevole Villa Crespi.

Tra gli edifici visitabili a Milano, troviamo delle vere e proprie perle architettoniche. Dalla rinomata Biblioteca Sormani a Palazzo Clerici, dalle chiese di San Francesco di Paola e Santa Maria della Passione al Teatro Gerolamo. E per i fruitori di linee architettoniche più moderne il programma è altrettanto ricco. Prendono parte all’evento infatti gioielli della modernità meneghina come i grattacieli Pirelli e Milano. Inoltre saranno visitabili Garage Italia e Palazzo Gio Ponti.

Assaporare la storia

Anche gli amanti della storia non verranno delusi dal programma di Open House Milano 2018. Gli edifici partecipanti infatti coprono secoli interi delle vicende storiche meneghine. Per esempio, è ben rappresentata da Bracci&Manzini Arti Grafiche e le ex Cristallerie Livellara la Milano industriale di inizio XX secolo. Inoltre il Comando Prima Legione Aerea e il rifugio antiaereo di Piazza Grandi permettono al visitatore di fare un salto nella Seconda Guerra Mondiale.

Qui troverete la lista di tutte le strutture pubbliche e private aderenti alla manifestazione.

Modalità di partecipazione

Come riportato sul sito ufficiale dell’evento  http://www.openhousemilano.org/, essenzialmente sono 3 le modalità di visita.

  • Accesso per ordine d’arrivo. In tal caso non è necessaria la prenotazione e bisognerà attendere il proprio turno per entrare.
  • Accesso con prenotazione. Per prenotare è necessario registrarsi al sito, i posti sono limitati.
  • Rush Line. Tale modalità d’accesso riguarda le strutture che richiedono prenotazione. In particolare, si sostituiscono le persone che non si sono presentate all’entrata all’ora prestabilita.

In ogni caso, è consigliabile verificare prima di recarsi sul posto se la struttura in questione richieda o meno la prenotazione per accedervi.

Chiara Savi

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