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Fotoromanzo a Milano: la città è culla della novità letteraria

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Fotoromanzo a Milano: la città è culla della novità letteraria
Fotoromanzo a Milano: la città è culla della novità letteraria

Negli anni ’50 Milano è capitale dell’editoria italiana, tanto da creare un nuovo modo di leggere: il fotoromanzo.

Il fotoromanzo nasce a Milano e dopo il successo nella penisola, è stato esportato anche in Sudamerica. La paternità del genere fotoromanzo è divisa tra Cesare Zavattini e Damiano Damiani. La prima casa editrice che pubblico il primo fotoromanzo in assoluto fu Mondadori.

Il commediografo e narratore Luciano Pedrocchi, che lavorava per Arnoldo Mondadori, convinse l’editore a pubblicare un giornale di fotoromanzi, Bolero Film. Il primo “fumetto fotografico” pubblicato su Bolero Film uscì con il n° 1 del 25 maggio 1947, a Milano.

Damiani, da parte sua, è considerato il padre del fotoromanzo in quanto diresse i set in cui vennero realizzate le narrazioni per immagini della rivista Il mio sogno. Su tale rivista uscì, l’8 maggio 1947il primo vero e proprio fotoromanzo.

La pubblicazione fu una risposta di Mondadori a Grand Hotel della casa editrice Universo, che vendeva centinaia di migliaia di copie con le sue storie a fumetti.

Cos’è il fotoromanzo?

Il fotoromanzo è un tipo di racconto per immagini in cui i personaggi sono rappresentati da attori veri e noti al grande pubblico. Il racconto è costituito da fotografie scattate su un set simile a quello cinematografico. Per questo, il fotoromanzo è spesso definito un «film statico».

Siamo ancora nel dopoguerra ed il fotoromanzo insegna a leggere a molte ragazze italiane. Le eroine sono sempre povere e romantiche, ma coraggiose e decise, per regalare speranze e a volte illusioni a gente semplice che ha bisogno di sogni.

Le prime proposte di fotoromanzo non sono storie inedite, ma un susseguirsi di immagini tratte da film con l’aggiunta di didascalie. Alcuni di questi film erano: “La principessa Sissi” con Romy Schneider, “Violenza sull’autostrada”, “Eliana e gli uomini” con Ingrid Bergman.

Negli anni ’50 si calcola che circolassero 1.600.000 copie di fotoromanzi, sommando le vendite delle riviste di settore. Nel gennaio 1975 avviene un cambiamento: viene pubblicato il primo fotoromanzo tutto a colori.

Federica Elli

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