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Milano da paura: alla scoperta dei luoghi più spaventosi di Milano

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Milano da paura: alla scoperta dei luoghi più spaventosi di Milano
Milano da paura: alla scoperta dei luoghi più spaventosi di Milano

Tanti sono gli aggettivi attribuibili a Milano, ma nessuno sospetta che il capoluogo lombardo è inquietante: ecco i luoghi più spaventosi di Milano.

Senza ombra di dubbio Milano è una città molto affascinante, ma pochi sanno tra le vie del capoluogo lombardo si nascondono i luoghi più spaventosi di Milano. 

Il biscione di Milano

Il primo luogo è il Biscione, il simbolo di Milano. Secondo una leggenda, in epoca medievale, nella città meneghina esisteva un drago di nome Tarantaso. La creatura abitava in una grotta vicino al lago Gerundo, vicino Lodi. Il drago si nutriva di bambini e aveva un fiato pestilenziale. Quest’ultimo era la causa della misteriosa febbre gialla. Dopo vari tentativi falliti di uccidere il drago, fu Uberto Visconti a riuscire nell’impresa. Il capostipite della storica casata volle celebrare la sua impresa con uno stemma che raffigurasse proprio un biscione con un bambino in bocca.

Piazza Sant’Eustorgio e la statua dedicata a San Pietro Martire

Il secondo luogo inquietante nella piazzetta antistante alla chiesa di Sant’Eustorgio, in piazza XXIV Maggio. Qui si trova la statua del santo Pietro da Verona Martire con una spada conficcata nella testa. Nel 1250, il frate, venne nominato Inquisitore di Milano e Como da papa Innocenzio IV. Egli aveva il compito di coordinare i processi della Santa Inquisizione contro eretici, streghe e stregoni di tutta la Lombardia. I processi erano affidati ai domenicani dea basilica di Sant’Eustorgio. Le condanne dietro la basilica. Pietro da Verona era ligio al dovere e dopo la sua nomina, i processi e le condanne aumentarono vertiginosamente. Questo spinse un gruppo di eretici a organizzare un attentato contro il frate. Nel 1252, infatti, Pietro cadde vittima di un agguato. Venne colpito mortalmente da una falcettata alla testa. Proprio come rappresentato dalla statua.

Il fantasma di Bernarda Visconti a Porta Nuova

Tra i cortili di Santa Radegonga e le arcate di Porta Nuova, invece, si aggira il fantasma di una fanciulla in abiti medievali. Si tratta Bernardina Visconti, figlia illegittima di Bernabò Visconti. La bellissima ragazza si innamorò di un cortigiano che ricambiava il suo amore. Il padre, però, costrinse Bernardina a sposare un uomo che odiava. Quando il padre scoprì il tradimento, rinchiuse la ragazza in una delle due torri che sorreggono le arcate di Porta Nuova. Il 4 ottobre 1376 Bernardina morì di inedia, dopo sette mesi di agonia.

Via Bagnera

Un altro luogo inquietante è la cosiddetta stretta Bagnera. Si tratta di una piccola via, che collega via Santa Marta e viaNerino, nel pieno centro di Milano. Qui sono stati compiuti gli omicidi di AntonioBoggia, il primo serial killer europeo. Boggia sembrava un uomo perbene e così conquistava la fiducia delle sue vittime. Con la scusa di voler mostrare loro la sua collezione di pezzi di antiquariato, l’omicida portava le prede in uno scantinato di via Bagnera per farle a pezzi. Grazie alla testimonianza di una malcapitata scampata alla morte, la polizia riuscì ad arrestare Boggia. Il killer venne accusato di aver commesso più di dieci omicidi e fu impiccato nel 1862.

San Bernardino alle Ossa

Uno dei luoghi più inquietanti della città è la chiesa di San Bernardino alle Ossa. L’edificio si trova in piazzale Santo Stefano, vicino piazza Fontana. San Bernardino alle Ossa venne costruita nel 1269. Vicino c’erano l’ospedale di viaBrolo, dove venivano curati i lebbrosi, è un cimitero-ossario costruito per ospitare le vittime della lebbra. Nel 1626 la chiesa venne ricostruita e allargata fino agli spazi occupati dal cimitero. La chiesa, con le sue pareti bianche e le grandi finestre, sembra apparentemente normale. Infatti, è l’ossario al suo interno a esser macabro. Tutte le pareti sono ricoperto di ossa e teschi umani, appartenenti a coloro che erano stati sepolti nel cimitero su cui è stato costruito la chiesa. Inoltre, una leggenda narra che, nella notte del 2 novembre, il teschio appartenente a una bambina prende vita e invita tutti glia altri scheletri a danzare per tutta la notte.
Insomma, sicuramente gli amanti dell’horror faranno un tour tra i luoghi più spaventosi di Milano. Chi si suggestiona facilmente ne starà alla larga.
Foto tratta da ostello bello

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