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Milano, il coworking tra parrucchieri ed estetisti è il nuovo progetto presentato da Palazzo Marino

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Milano, il coworking tra parrucchieri ed estetisti è il nuovo progetto presentato da Palazzo Marino
Milano, il coworking tra parrucchieri ed estetisti è il nuovo progetto presentato da Palazzo Marino

Nasce a Milano, il coworking tra parrucchieri ed estetisti

È partito in via sperimentale, a Milano, il coworking tra parrucchieri ed estetisti, la nuova tendenza in arrivo dagli Stati Uniti.
Il progetto del Comune si chiama “Una poltrona per due”. Obiettivo? Ridurre i costi delle due attività condividendo lo stesso negozio. Geniale, vero?
Si tratta di una nuova formula contrattuale nata negli Stati Uniti e nei Paesi Anglosassoni. L’affido della poltrona, o della cabina, permette l’esercizio di attività affini, ma non l’attività di soggetti professionali diversi in uno stesso luogo.
Una vera novità per il capoluogo lombardo! Finora, il regolamento comunale, consentiva questa forma di collaborazione esclusivamente tra artigiani che svolgono la medesima professione.
Coloro che beneficeranno di questa nuova disciplina contrattuale saranno l’affidante, ossia il titolare del salone o del centro, e l’affidatario, ovvero il professionista abilitato.
Inoltre, il contratto stipulato tra le parti dovrà riportare la tipologia di attività che verrà esercitata sulla poltrona o sulla cabina in affido, la durata del contratto, la facoltà di recesso anticipato e le cause di risoluzione. Dovrà essere specificata anche la superficie concessa in uso e l’identificazione delle postazioni che non potranno essere utilizzate dall’affidante.

I requisiti e i limiti

Per quanto riguarda i limiti di utilizzo degli spazi, le imprese che hanno fino a 3 dipendenti, non possono utilizzare più di una poltrona o cabina. Le aziende che contano dai 4 ai 9 dipendenti, invece, possono disporre di due poltrone. Mentre, le imprese che superano i 10 dipendenti possono utilizzare tre cabine.
L’affido di poltrona o di cabina  è riservato a quelle categorie il cui titolare abbia presentato la Segnalazione Certificata di Inizio Attività, la cosiddetta Scia, come acconciatore, estetista e affini.
Questa formula contrattuale non può essere applicata a coloro che non possiedono i requisiti per lo svolgimento dell’attività. Tra questi, chi ha lavorato nello stesso salone negli ultimi cinque anni come dipendente non può avvalersi di questo contratto. Lo stesso vale per i titolari che hanno effettuato dei licenziamenti negli ultimi due anni.
Dunque, a Milano, il coworking tra parrucchieri ed estetisti sarà un’ottima opportunità per queste due categorie lavorative. Il capoluogo lombardo si avvicinerà sempre più a New York, la città in cui questa pratica sta spopolando da diversi anni.
Speriamo che sia l’inizio di una nuova era!
Foto tratta da elle.be

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