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Aperti gli archivi del Policlinico di Milano Ca’ Granda tra dipinti e documenti storici.

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Aperti gli archivi del Policlinico di Milano Ca' Granda tra dipinti e documenti storici. [fonte immagine milanoneicantieridellarte.it]
Aperti gli archivi del Policlinico di Milano Ca' Granda tra dipinti e documenti storici. [fonte immagine milanoneicantieridellarte.it]

Nei primi mesi del 2018 verranno aperti gli archivi del Policlinico di Milano Ca’ Granda in cui sono custoditi, tra le tante cose, dipinti di Hayez e lettere di Napoleone.

Dopo anni di “reclusione” verranno portati alla luce numerosi documenti e dipinti custoditi negli archivi del policlinico di Milano Ca’ Granda. Si parla di documenti che fanno riferimento a Napoleone, altri a Leopardi, e poi quadri di Hayez, Segantini e Carrà.

Il Ca’ Granda è uno dei più antichi ospedali su suolo italiano, tant’è che alcune documentazioni giungono direttamente dall’anno mille. Si può quindi immaginare come il costrutto della medicina odierna occidentale sia stata fissata e documentata per bene nel tempo.

A gestire i percorsi all’interno degli archivi del Policlinico di Milano Ca’ Granda sarà MilanoCard; quest’ultima già presente nella abilitazione dei camminamenti sulla Galleria e dell’apertura della cripta di San Sepolcro.

Verrà inoltre aperto il sepolcreto della Beata Vergine all’università Statale di Milano. Ivi sono contenute le spoglie di più di centocinquantamila persone vissute a metà del ‘600. Sempre qui trovarono inizialmente riposo i corpi degli eroi del Risorgimento italiano poi spostati in piazza V giornate sotto l’obelisco.

Sicuramente una nota curiosa la cripta la richiede in quanto fu dapprima luogo di cospiratori risorgimentali, poi magazzino durante il secondo conflitto mondiale per poi cadere in abbandono. Insomma, un’altra faccia di Milano torna alla luce.

@Damiano Grilli

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