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Walk of fame. Un’altra sorpresa a Milano, ma chi la conosce?

L'incredibile storia della Walk of Fame che da più di vent'anni è uno dei simboli del capoluogo, ma nessuno lo sa.

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Se dicessi walk of fame, come sarebbe possibile non pensare ad Hollywood? Ebbene sareste decisamente fuori strada.

Dall’altra parte del mondo per la precisione. Sicuramente più vicina alla nostra realtà ne esiste una seconda. Un po più nascosta forse, molto meno celebrata magari, tragicamente meno pubblicizzata senza dubbio. Ma anche nel nostro capoluogo, verso la metà degli anni ’90, diversi VIP hanno lasciato le loro mani impresse in una Walk of Fame molto all’italiana.

Celata in uno dei più intimi angoli della città, precisamente in Largo Corsia dei Servi 21, la Walk of Fame lombarda ricorda gli anni dei Telegatti. Persi tra le canoniche vie dello shopping potreste appunto trovarvi di fronte alla vecchia sede di TV Sorrisi e Canzoni. Fu infatti la coppia Columbro Cuccarini ad ideare quella che doveva essere una forte attrazione. Nelle stellate notti dei Telegatti, premi ideati proprio dalla redazione milanese, Star da tutto il mondo avrebbero impresso nel tempo il proprio passaggio.

Patrick Swayze, Kirk Douglas, Sylvester Stallone, Sharon Stone, Tony Curtis, Sophie Marceau, Van Damme e Angela Landsbury. Giusto per fare qualche nome ecco alcune delle Star passate per Milano. Partecipazioni decisamente gradite alla redazione ed in grado di donare al capoluogo quel tocco di internazionalità. In ogni caso non solo attori di oltreoceano vengono numerati tra le piastrelle. Oltre agli intoccabili Pippo Baudo e Sophia Loren si trovano anche le impronte di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello. Due veri e propri simboli di Milano. La Mondaini soprattutto presenta una storia milanese molto toccante. Abbandonata dal padre pittore da bambina, crebbe in Via Teodosio, piena Città studi.

Possibile che una così importante raccolta di memorie venga dimenticata in questo modo? Quali le cause di questo oblio. Senza dubbio lo spostamento della sede del periodico è tra le principali. Dal 2004 nasce addirittura il comitto “Salviamo la Walk of Fame”. In ogni caso, per chi sia passato dai portici di Largo Corsia dei Servi, risulterà lampante come forse l’ubicazione non sia delle migliori. Certamente nulla a che vedere con gli ampi e ariosi spazi dell’Hollywood Boulevard. Quasi nascosta, timidamente, la Walk of Fame milanese racconta di una Milano dove la mondanità può tranquillamente farla da padrona. Ciò senza nulla invidiare alla più rinomata Los Angeles.

Necessario infine, come ulteriore conferma, raccontare un ulteriore aneddoto. La Passeggiata delle Star venne a tal punto bistrattata dalla storia milanese che fu addirittura vittima di un incredibile autoplagio. Il primo ottobre 2015, infatti, l’idea venne copiata in Corso Garibaldi. Per una settimana, le 10 realtà commerciali di maggior successo della città vennero impresse sull’asfalto. Ciò fu un riconoscimento importantissimo ad attività come Ristoranti, saloni di bellezza, palestre e diversi altri. Riconosciuta quindi come grande attrazione, assolutamente necessario nel prossimo futuro valorizzare queste mattonelle illustri. Inaccettabile che alcune di esse, portatrici di un’importanza intrinseca, possano essere nascoste da dehor.

 

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